Napoli

L’aeroporto di Napoli (NAP) è conosciuto con il nome di Capodichino, luogo della località nella quale è situato. Il suo nome ufficiale è tuttaviaUgo Niutta, in memoria dello storico aviatore italiano. Sviluppatosi come uno dei maggiori aeroporti italiano, negli ultimi anni compete con l’aeroporto di Catania per il primato del transito passeggeri nell’area meridionale della penisola. Gli ultimi dati confermano che del sud Italia è ilsecondo scalo per importanza e transito, assicurando molti collegamenti con il resto dell’Italia e dell’Europa.

 Le statistiche confermano la crescita dell’aeroporto con dati spesso discontinui, nonostante lo sviluppo si sia registrato in particolare con la svolta del fenomeno Low Cost. Secondo informazioni ufficiali della compagnia di gestione, il traffico il 2008 è stato di 5,643 milioni di passeggeri in transito. L’aeroporto è gestito da una società privata (GE.S.A.C) a sua volta appartenente all’internazionale BAA, che come è noto ha in gestione anche gli aeroporti di Londra. L’aeroporto di Napoli è stato infatti il primo in Italia ad essere privatizzato.

Sono presenti due terminali, 1 e 2, il primo con voli di linea è considerato ormai troppo piccolo per contenere il crescente transito passeggeri; il secondo è in servizio generalmente per voli charter. Vi troviamo una singola pista d’atterraggio, lunga 2,628 km.

La brevissima distanza con il capoluogo campano (circa 7 chilometri) ne assicura l’efficacia dei collegamenti, Capodichino è infatti un distretto di Napoli anche conosciuto come Campo di Marte. Nella stessa località è presente l’aeroporto militare, che vanta operatività sin dai primi anni del Novecento.

Sito internet Gesac

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